lunedì 6 luglio 2009

I Roccaforte fanno parte della storia di Rocca Civalieri

Qualche mese fa, ancora nell'anno passato, veniamo contattati da una scrittrice chiedendoci se ci fa piacere che la nostra storia venga inserita in un libro che parla di Rocca Civalieri. Piacere? Per noi è un onore ....... Grazie di cuore a Marcella Serpa.


Che cos'è Rocca Civalieri? Per i Roccaforte rappresenta l'inizio della storia, il nostro primo incontro, le nostre prime note e si parla del 1993-1995. In un post del 22 aprile 2008 avevamo raccontato di questo straordinario posto dal quale abbiamo tratto il nostro nome. Rocca Civalieri, all'epoca, era una fortezza ormai distrutta dal tempo nella quale 5 baldi giovani si erano impadroniti di più stanze e le avevano trasformate, in modo abusivo, in studio musicale. Oggi è nato un enorme centro benessere di lusso. La Rocca è stata ristrutturata di recente ma all'interno di quelle mura, come fantasmi, rimbomba ancora la nostra musica (chi vuole curiosare il centro, clicca qui).

Peccato non avere fotografie della nostra vecchia sala prove ma ho un VHS girato in presa diretta e spero di riuscire a mettere on line parte del filmato (Vetrine e Giubbotto in pelle nera, i nostri primi pezzi all'esordio).

Alle pagine 75 e 76 si parla di NOI:

C’è un po’ di Rocca Civalieri anche nel nome e nelle canzoni di un gruppo rock.
In passato Rocca Civalieri è stata una tenuta di campagna dove trascorrere periodi di villeggiatura e, più recentemente, un’azienda agricola. Tuttavia, nella notte dei tempi Rocca Civalieri era una fortezza e per qualcuno è sempre rimasta tale: una roccaforte, cioè il luogo dove custodire i propri sogni per il tempo necessario a trasformarli in realtà.
Nei primi anni ’90, infatti, un gruppo di giovani adibì una delle stanze della dimora a sala prove per quello che, nelle loro aspirazioni di ragazzi, sarebbe presto diventato un vero gruppo rock.
Certamente la band nasceva sotto i migliori auspici. Tradizionalmente i musicisti e i cantanti muovono i primi passi in una cantina o in un garage; invece fu una residenza immensa e dalla storia secolare a fare da sfondo agli iniziali giri di do e di sol di quegli adolescenti.
La casa era negletta, ma neppure i primi strimpellii dei componenti del gruppo risuonavano, a loro dire, come avrebbero dovuto. E comunque, nessuno li poteva sentire: allora come oggi e da un migliaio di anni, Rocca Civalieri si staglia solitaria e appartata in mezzo alle colline, tra campi di grano e girasoli.
La strada che conduce alla residenza era sterrata e d’estate, quando non pioveva per settimane, il passaggio delle auto e delle moto dei componenti della band e dei loro amici sollevava un polverone sabbioso che si levava al cielo come fumo denso.
Sul cortile di Rocca Civalieri si affacciavano ancora le stalle dei bovini. Ce n’erano un centinaio e tutt’intorno se ne avvertiva l’odore, intenso e pungente. Però i ragazzi non ne erano infastiditi, neppure quando, nella bella stagione, la band suonava all’aperto, all’ombra dei pini, affidando unicamente al vento il compito di portare la loro musica lontano.
Poco distante dalla casa c’era un laghetto, dove spesso cantanti e musicisti pescavano il pesce e sulla cui sponda lo cucinavano alla griglia. Così, dopo le prove, i componenti della band e i loro amici si ritrovavano intorno al fuoco e discorrevano di sogni e di speranze, certi che la vita non li avrebbe annientati.
D’altronde Rocca Civalieri, il fondale di quelle conversazioni, dava a quei ragazzi un’impressione di longevità e di forza, unite alla determinazione e alla capacità di sopravvivere a tutto, dalle intemperie alle guerre, alle bizzarrie delle famiglie che l’avevano posseduta attraverso i secoli. Per loro era un luogo incantevole e incantato, dove rifugiarsi, sentirsi al sicuro e credere che tutto è davvero bello e possibile.
Proprio le sensazioni provate a Rocca Civalieri hanno portato il gruppo a scegliere di chiamarsi «Roccaforte».
Oggi (inverno 2008) il grintoso quintetto alessandrino è composto da Andrea Toniato (voce), Fabio Serra (chitarra-voce), Simone Villati (batteria), Bruno Borello (basso) e Michele Masoero (tastiere). Suona, spesso esibendosi dal vivo, un rock ruggente e struggente ed è al terzo album. Dopo «Parole Mai Dette» (2004) e «Live For Africa 2006» (2006), nel 2008 è uscito «Per Volontà Del Re», il cui filo conduttore – le guerre di ieri e di oggi – riporta a Rocca Civalieri e all’idea da cui tutto è cominciato: la roccaforte, luogo reale o immaginario, dove trovare scampo dal presente, riflettere sul passato e immaginare un altro futuro possibile. (1)

(1) Per maggiori informazioni sul gruppo rock ”Roccaforte” e sulla sua discografia: www.roccaforte.it


Il Comune di Quattordio (AL) ha commissionato a un giovane artista tortonese (Andrea Franzosi) un quadro che è diventato la copertina del libro su Rocca Civalieri. Il titolo della tela è: "Rocca Civalieri e chi c'è stato. In breve: una giovane donna sdraiata (dà l'idea del centro benessere), la Regina
Cristierna, l'abate Civalieri omicida, un Civalieri acavallo e...... un gruppo rock!!!



14 commenti:

Pietro ha detto...

La Storia siete voi :-)

Bruno ha detto...

@ pietro
magari.....!!!

sirio ha detto...

Però Bruno,essere parte attiva della Storia non è da poco, ha ragione Pietro.
Complimenti, ragazzi!

UIn caro saluto.


P.S.La Rassegna bandistica è andata bene,nonostante tutto...

Paola ha detto...

Wowowowow!!!
Perbaccolina... ma siete fantastici... la vostra storia narrata in un libro.... è magnifico!!!
Eccerto!!! Mi farebbe un piacere enorme poter vedere parte del filmato... Avvertitemi quando riuscite a postarlo... mi raccomando...
E che dirvi oltre... complimenti a tutti...
Ciao Bruno dolce serata un abbraccione e baciotto

stella ha detto...

Già da storia...? ricordatevi di me fanciulla...

Pupottina ha detto...

rispondo: tranquillo dalla prossima settimana ti nutrirò solo di poesia... non mia per fortuna...

Pupottina ha detto...

questo libro sancisce la vostra entrata nella storia di Rocca Civalieri. è stata molto brava la scrittrice anche nella vostra presentazione

Pupottina ha detto...

buon martedì
^__________^

Ilaria ha detto...

Cavoli! Bello, no? Sono cose che fanno un piacere immenso...
Mi piacciono molto anche gli oli che illustrano il libro.

A presto, e non su "chi l'ha vista?"...

Nicole ha detto...

Che Onore...è stato un gesto bellissimo, ma sicuramente meritato.
Sento la tua passione. Si avverte che ami il tuo gruppo, molto.

P.S.
Ho problemi di linea dal mare. Ma non dimentico i miei amici.

Fata Bislacca ha detto...

Magnifico!!! E come ha romanzato bene la vostra storia... Io vi immagino con bottiglie di birra a gozzovigliare... Romantici ma nemmeno troppo....
Sbaglio???
Un abbraccione e complimenti!

calendula ha detto...

che bello... bellissimo post, i suoni rimbombavano??? e adesso la rocca è tutta centro benessere? sarebbe bello se una aprte fosse stata conservata come ai tempi in cui ci suonavate...

calendula ha detto...

che bello... bellissimo post, i suoni rimbombavano??? e adesso la rocca è tutta centro benessere? sarebbe bello se una aprte fosse stata conservata come ai tempi in cui ci suonavate...

@enio ha detto...

da oggi siete anche sui libri di storia, complimenti!