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giovedì 24 giugno 2010

Barbara Scardilli di Radio Web Italia intervista i Roccaforte

Link al sito: http://www.radiowebitalia.it/notizia.php?id=1277193600

22/06/2010 - Alessandria - Il nome della band è ispirato al luogo in cui era situata la prima sala prove… un casolare circondato dalle amate colline del Monferrato, che si chiama Fortezza Rocca Civalieri, da cui “RoccaForte”.La creazione di brani inediti e la ricerca accurata delle sonorità sono gli ingredienti base che caratterizzano la loro musica.Vincitori del Festival di Saint Vincent …oggi con me i Roccaforte.

Ciao Ragazzi e benvenuti sulle pagina di Radio Web Italia!
Ciao Barbara,grazie mille

Come si sono evoluti i Roccaforte dall’inizio ad ora?
I Roccaforte nascono verso la metà degli anni novanta, quando eravamo poco piu’ che diciottenni. Fabio Serra ed io (Bruno Borello), con altri amici, ci trovammo a strimpellare un paio di chitarre sul classico giro di Do… diciamo che il progetto Roccaforte vero e proprio ha inizio nel 2001.La nostra scelta è sempre stata quella di fare nostri inediti… i gusti musicali di allora ci avevano indirizzato verso un rock melodico pop ma nel tempo abbiamo trovato la nostra vera identità nel progressive e negli ultimi lavori, soprattutto nella stesura dei pezzi nuovi che andranno a formare il nostro terzo album, pensiamo di aver raggiunto quella maturità ed esperienza che ci avvicina molto a questo tipo di musica.

Come nascono le vostre canzoni? …due paroline su quello che è il vostro processo compositivo.
I brani nascono quasi sempre da esperienze di vita vissuta. ..la maggior parte dei testi sono scritti da me e da Fabio. A volte, associato al testo, viene strimpellata la melodia ma la nascita della canzone, con gli arrangiamenti, con le diverse parti musicali viene creata in studio con l’idea e i suggerimenti di tutti. Fino a quando la convinzione non è totale ad ognuno di noi il brano non viene presentato e consolidato.

Parlando del vostro ultimo lavoro …come avete deciso i titoli dei brani e come avete scelto il titolo “Frammenti di storia”?
Frammenti di storia è un minialbum che contiene cinque canzoni. Sono brani che fanno parte dei nostri primi due album completamente risuonati e registrati da zero in studio. La scelta del titolo del minialbum deriva dal fatto che i pezzi che lo compongono hanno segnato la storia e l’evoluzione dei Roccaforte… beh, nei titoli dei brani si cerca sempre di dare il senso del pezzo e ciò che tratta.

Che rapporto avete con la solidarietà?
Direi un buon rapporto. Per anni abbiamo seguito e appoggiato un progetto di aiuto per Ester. Una ragazzina di Nairobi nata con gravi deformazioni alle gambe. Possiamo andare fieri e gridare che le nostre piccole gocce di raccolta fondi sono serviti a far camminare Ester. Molte sono le iniziative e i concerti nati per la solidarietà, non solo per l’Africa. Non vogliamo fare un elenco perché non ci sembra opportuno ma tutte le volte che si presenta l’opportunità i Roccaforte ci sono!

Il 5 giugno 2010 siete proclamati vincitori del Festival di Saint Vincent … raccontatemi questa esperienza.
Questa è stata sicuramente l’esperienza più bella in assoluto per quanto riguarda la nostra vita carriera musicale. Il tutto è iniziato nel settembre 2009 quando il nostro brano “20mq di libertà” è stato selezionato per partecipare all’evento… da li abbiamo superato le qualifiche, le semifinali, la finale e siamo arrivati alla finalissima di Saint Vincent (AO) il 5 giugno. Dalle 5000 iscrizioni iniziali, da tutta Italia e alcune anche dall’estero, siamo ariivati in 40. Sentire gridare il nostro nome come vincitori del Festival di Saint Vincent per la sezione inediti è stata un’emozione che non si puo’ descrivere ma auguriamo di viverla a tutti coloro che praticano la nostra passione. Bellissimo!

Parlando invece della scena live, come la vivete ed in quale modo vi ponete al pubblico?
La scena live è diventata una droga. Ci sono momenti in cui si suona di meno dal vivo e si cade in crisi di astinenza. Diciamo che questi momenti tornano sempre utili per creare ed elaborare i pezzi nuovi. Non ci si ferma mai, per fortuna. Bisogna, tuttavia, ammettere che la scena live è difficile, non solo nella nostra zona ma penso un po' ovunque soprattutto se ti proponi con pezzi inediti. Oggi, se non fai parte di un sistema commerciale, che detto in maniera grezza se non fai fare dei soldi a qualcuno", si rischia di rimanere in un sottobosco fitto di talenti spesso e volentieri piu' tecnici, piu' professionali, innovativi e artisticamente dei geni, più umili di tantissimi cantanti e musicisti affermati a livello nazionale.Ci poniamo sulla scena live con uno spettacolo composto prevalentemente da nostri pezzi ed con alcune cover anche se, ripeto, la cultura del pezzo non conosciuto è lontana mille miglia. E' quindi una situazione legata e comune ... la gente non si interessa di musica inedita quindi non frequenta locali dove suonano gruppi emergenti. I locali non hanno entrate quindi se non porti gente non suoni ... quindi se non suoni nessuno ti puo' conoscere se non su internet …viva la rete, viva il download free!

Attualmente a cosa state lavorando?
Da poco abbiamo sostituito il tastierista quindi si riparte per l'ennesima volta dall'inizio. Ora abbiamo un repertorio abbastanza ampio (22 brani nostri e una decina di cover) ma contiamo di essere pronti per il mese di settembre e, quindi, ritornare sulla composizione di nuove parti che andranno a completare il nostro terzo album. "La leggenda della ragazza con le ali e Le false verità" sono due pezzi nuovi, molto progressive, che presentiamo già durante i nostri concerti.

Per concludere lascio l’ultima parola a voi …
Grazie Barbara per l'interesse che hai dimostrato nei confronti dei Roccaforte. Ricordiamo a tutti coloro che leggeranno questa intervista che possono venire a trovarci tranquillamente sui nostri spazi in rete cliccando sull'indirizzo http://www.roccaforte.it Dalla home page si puo' accedere alla sezione download in cui tutta la nostra musica si puo' scaricare gratuitamente in formato mp3 oppure acquistare il supporto CD completo di libretto, ecc, ecc.Sempre dalla home c'è l'accesso al canale youtube, ai gruppi su facebook, al nostro blog. L'unico modo per diffondere la nostra passione è far girare il piu' possibile la nostra musica e per questo abbiamo bisogno di voi e ringraziamo ancora una volta Barbara che ci ha permesso di aggiungere un tassello ai nostri progetti.A presto e buona musica a tutti.

Barbara Scardilli

mercoledì 12 novembre 2008

Intervista fatta da Giorgio Puzzovio per sottoterra.it

Pubblichiamo l'intervista che ci è stata fatta da Giorgio Puzzovio per il portale sottoterra.it Le risposte sono date da Bruno ma ovviamente il pensiero è dei Roccaforte.

Collegamento alla pagina web dove è stata inserita la nostra intervista con alcuni brani, vedere qui
Collegamento al file in formato .pdf, vedere qui


Immagine di repertorio, live novembre 2007


Intervista:


Giorgio Puzzovio: "Ciao ragazzi! Raccontateci un po di voi: chi siete e da dove venite? "
Bruno: "Ciao, siamo i Roccaforte, gruppo rock prog in italiano di Alessandria (Piemonte). Alle domande rispondo io in quanto sono, con Fabio, tra i fondatori del gruppo. Comunque per una presentazione generale: Fabio Serra (chitarra e voce), Andrea Toniato (voce), Bruno Borello (basso), Simone Villati (batteria) e Michele Masoero (tastiere). Attivi dal 2001, con questa line up dal 2005."

Giorgio Puzzovio: "Il vostro ultimo lavoro, "Per volontà del re" propone una struttura tipica dei grandi dischi rock degli anni 70: il "concept album". Come mai questa scelta?"
Bruno: "Questa scelta ci ha sempre affascinato, avere una storia o comunque un filo conduttore che lega tutto l'album ci ha immerso tutti e cinque nella stesura dei testi e soprattutto nella scelta degli argomenti. I temi sociali trattati sono, per alcuni versi, molto delicati e speriamo di averli interpretati nel migliore dei modi. Abbiamo cercato di immergere anche la grafica in questo concetto, ammetto pero' che non è semplice associare delle immagini e disegni ad una storia ben precisa."

Giorgio Puzzovio: "Le sonorità del disco si spingono fino ad echi di musica celtica, come anche parte dei testi. E' una scelta voluta o puro sviluppo libero della vostra creatività?"
Bruno: "Mah, questo è un discorso un po' complesso, nel senso che ognuno di noi ascolta musica da quando era in fasce e soprattutto generi diversi. Il percorso che abbiamo fatto per arrivare a questo risultato si è evoluto nel tempo e se devo essere sincero , da poche settimane, abbiamo iniziato i lavori per i pezzi nuovi dove cercheremo di trasportare quello che fino ad ora abbiamo fatto verso la vena del progressive in tutta la sua forma. Grande influenza nel nostro cambiamento sono state anche le persone che, prima di questa formazione, hanno fatto parte dei Roccaforte. Quello a cui ti riferisci nella domanda non è stato casuale e libero ma abbiamo cercato di realizzare con i suoni ciò' che il testo trasmetteva, soprattutto nella trilogia di "Per volontà del Re"."

Giorgio Puzzovio: "Nel vostro curatissimo booklet cd ci sono immagini evocative ed oniriche di tradizione "floydiana": in cosa sentite affine la vosta musica a quella dei Pink Floyd , se la sentite affine? "
Bruno: "No. Spesso ci viene fatta la domanda "da chi prendiamo spunto" o "quale gruppo vi ha influenzato di più". Potrei peccare di presunzione ma tutto ciò' che nasce dai Roccaforte è il puro frutto delle nostre idee, dalla prima parola di un testo, dal primo accordo e dal primo schizzo della grafica. Il cavaliere della copertina (rispecchia la parte III, la coscienza) l'ho disegnato io a matita e poi col PC ho incominciato una lunga elaborazione grafica fino ad ottenere la copertina. Gli sfondi sono foto dei posti in cui abitiamo, ovviamente rielaborate ed adattate al disegno..."


Immagine di repertorio, live settembre 2008

Giorgio Puzzovio: "Se Roccaforte fosse un colore, quale sarebbe? E perchè?"
Bruno: "Uhh che domanda.... beh, forse un colore solo non ci rispecchia. I nostri spazi web e i nostri CD hanno colori, almeno fino ad ora, verde, blu e marrone. I primi due li troviamo adatti al nostro genere e alle speranze, molto profondi e di grande impatto mentre il marrone è un po' il colore della terra con la quale si è costruita la Roccaforte, il nostro mondo e quando siamo chiusi in quel posto (come descrive la canzone che prende il titolo dal nome del gruppo) ci sentiamo sicuri e fuori da ogni problema. Quindi per noi il marrone vuol dire sicurezza."

Giorgio Puzzovio: "Com'è la scena musicale piemontese attuale?"
Bruno: "Per i gruppi come il nostro che propongono brani inediti è una scena triste. Ma non lo è solo in Piemonte, penso un po' nella cultura italiana (purtroppo). Fino ad ora abbiamo suonato molto, a maggio abbiamo festeggiato i 100 concerti in tre anni ma credimi che dietro c'è un lavoro, un impiego di tempo che solo chi ha esperienza come la nostra può' capire. I locali non hanno clientela e spesso la devi portare tu. Se non includi delle cover la gente si stanca e casualmente se suoni un Enter sandman scoprono anche che sei bravo......cosi abbiamo integrato nelle nostre scalette 6 cover per spezzare il ritmo ma credimi che lo facciamo non volentieri. Inoltre, pur di suonare live perché ci crediamo ed è il frutto di tanta fatica, spesso non rientriamo delle spese. Produttori, personaggi del settore, dello spettacolo non sanno neanche che esisti nonostante abbiamo partecipato e vinto molti concorsi anche a livello nazionale. "

Giorgio Puzzovio: "La vostra prima sala prove era un casolare immerso fra le colline piamontesi: uno scenario che ha influenzato anche la vostra musica in qualche modo?"
Bruno: "Questo casolare ha dato il nome al gruppo. E' una bellissima storia e dove avevamo la nostra prima sala prove oggi si sta per terminare un grande centro benessere. E' stato scritto un libro sulla storia del luogo che verrà presentato nella primavera del 2009 e con grande soddisfazione una pagina è dedicata a noi. Il luogo si chiama Fortezza Rocca Civalieri. Le prime note risalgono al 1992, ed era un giro di DO fatto pure male... eheheh..."

Giorgio Puzzovio: "Come si sviluppa il processo creativo all'interno della vostra band? Lavorate tutti insieme sui brani o avete compiti ben precisi per ognuno dei componenti?"
Bruno: "Per quanto concerne i testi siamo in tre a scrivere. Fabio, Andrea ed io. Spesso scrivendo si ha anche una piccola idea della linea melodica ma non è influente perché il tutto nasce e si amalgama in studio, con le idee di tutti. Anche la modifica delle parole per la metrica e soprattutto gli arrangiamenti vengono fatti e rifatti e ancora una volta modificati fino a quando ognuno di noi è convinto e sicuro del lavoro, altrimenti non si archivia il pezzo."

Immagine di repertorio, live giugno 2008


Giorgio Puzzovio: "Il concept "Per volontà del re": cosa volete comunicare, che idee ci sono alla base delle figure metaforiche ed allegoriche che popolano i testi dell'album?"
Bruno: "La comunicazione principale è racchiusa nel brano "Per volontà del Re parte III, la coscienza". Vedi, trattiamo temi di bambini appena nati e abbandonati, la potenza di un Re che da ordini per la conquista e quindi nuove guerre, l'orribile gesto di uccidere e altro ancora ma alla fine, chiunque di noi, deve fare i conti con la peggiore delle torture: la propria coscienza. Se nel corso della vita e soprattutto quando si va a dormire non si devi combattere con la coscienza allora vuol dire che il proprio percorso è corretto..."

Giorgio Puzzovio: "Ci sono risvolti politici nella vostra musica? "
Bruno: "Si, in parte. La metafora trasportata nel medioevo dove ci sono guerrieri a cavallo, ordini del Re, guerre con spade non fa che rispettare le maledette scelte politiche ed economiche dei nostri presidenti di oggi. L'unica differenza è l'uso delle armi, la tecnologia ma la guerra è sempre la stessa... fatta per distruggere e per poter ricostruire... sulla pelle del popolo."

Giorgio Puzzovio: "Nel brano che da il titolo all'album, sento influenze rock progressive (King Crimson) con un suono possente che ha volte ricorda le sonorità dei Metallica di Master of the puppets: vi sentite più vicini all'hard rock o al metal?"
Bruno: "Penso che con questa domanda fai felice il nostro batterista Simone (soprannominato IL martello di Lucifero). E' un picchiatore, dove la batteria deve avere almeno il doppio pedale altrimenti non si può' chiamare cosi... cerchiamo comunque anche nei pezzi più' "duri" di inserire delle linee melodiche ed elaborate per non risultare troppo da una parte o troppo dall'altra. Come già detto, stiamo affinando il nostro percorso verso un rock prog... stiamo tentando. :-D Il metal dei metallica, degli iron, motorhead... insomma siamo cresciuti con quei colossi..."

Giorgio Puzzovio: "Cosa ne pensate del file-sharing e la musica free su internet? E' un'opportunità per le band emergenti o un problema?"
Bruno: "Qui ci trovi completamente a nostro agio. Internet e la rete in generale è la sopravvivenza per i gruppi emergenti. Arriviamo nelle case di tutti e in tutto il mondo. Abbiamo 3 spazi: il web, lo space e il blog. Nella sezione download si può' scaricare completamente il nostro ultimo CD mentre i pezzi vecchi sono incompleti per questioni di tempo, ma, fra poco metteremo in download anche quelli. Sempre dal nostro web c'è la possibilità di acquistare il materiale per avere un prodotto confezionato come quello che vi abbiamo inviato. L'utente deve essere libero di fare come crede. Per noi l'importante è far girare la nostra musica e non vendere, non ce ne frega nulla. Economicamente potrebbe essere un danno ma i CD li vendiamo durante i concerti, dal web secondo noi deve essere tutto FREE. Viva la rete, viva il download."

Giorgio Puzzovio: "Parliamo un po dei vostri live? Siete in tour attualmente? Prossime date?"
Bruno: "Fortunatamente, come dicevo prima, non abbiamo mai smesso di suonare. Abbiamo raggiunto una buona quota di concerti (100 festeggiati a maggio), 120 attuali dal giugno 2005. Abbiamo ancora due concerti fissati (il 15 e il 20 novembre) e un paio in sospeso prima della fine dell'anno. Pero' è dura dura dura trovare, cercare e bussare..."

Giorgio Puzzovio: "Dove saranno e che faranno i Roccaforte fra 10 anni? Come vedete il vostro futuro ed il futuro della musica rock?"
Bruno: "Guarda ti posso solo dire questo... dove saranno i Roccaforte non lo so, per ora cerchiamo di vivere questo sogno che in qualche modo e soprattutto da soli abbiamo realizzato. Il futuro del rock in Italia non esiste. Nessuno punta su gruppi emergenti perché economicamente non portano a nulla. In radio nazionali, in TV e su certi circuiti musicali importanti si vedono sempre le stesse facce. Vi faccio io una domanda: negli ultimi 10 anni quanti gruppi sono emersi, ma gruppi con G maiuscola? 2? 3? beh tutto detto..."

Giorgio Puzzovio: "3 aggettvi per definre la band."
Bruno: "Tenaci, testardi e bonaccioni (inteso come leali)."

Giorgio Puzzovio: "Spazio libero. Dite quello che volete."
Bruno: "Un grazie enorme a Giorgio Puzzovio e a Sottoterra per questo meraviglioso spazio e per la bellissima intervista. Ci facciamo un po' di pubblicità e venite a trovarci sul web per chi è lontano, dal vivo nei concerti (abbiamo bisogno di voi) per chi è vicino...

Official Web: http://www.roccaforte.it/

Space: www.myspace.com/roccaforterockband

Blog (attivissimo) http://roccaforte.blogspot.com/

Discografia:

Parole mai dette (CD 2005)

Live for Africa (CD 2006)

Per volontà del Re (CD 2008)

Live al teatro 7 di Torino (DVD 2008 su Rete7 Piemonte e SKY846)"

lunedì 29 settembre 2008

Intervista ad Andrea

14 set 2008

Intervista ad Andrea, cantante dei ROCCAFORTE Categoria: Musica



Ciao a tutti, nuovo appuntmento con la rubrica "Il musicista rock del mese". Il musicista rock del mese di settembre è Andrea, cantante dei ROCCAFORTE.


-A che età hai iniziato a cantare e perchè? Giocando da piccolo; immaginavo grandi palchi e mi fingevo frontman, colpito, dopo aver visto i primissimi concerti con i miei genitori.
-Sei autodidatta o hai seguito delle lezioni? Per il momento, autodidatta. Se avessi più tempo, però, inizierei molto probabilmente un corso di canto.
-Oltre a "suonare la voce" sai suonare un altro strumento? Suono male la chitarra. Ho sempre pensato ai testi e alla musica con una chitarra classica... che era costata 99mila lire.
-Con la tua band partecipi alla stesura dei testi e alla realizzazione delle musiche e degli arrangiamenti? Sì, ogni componente della band lascia la propria impronta. Sui testi, si suggeriscono varianti per migliorarne la metrica e l'estetica, sulla musica è imporntantissimo collaborare per gl'arrangiamenti, anche se fabio (il chitarrista) è la mente che pensa sempre le melodie guida.
-Quanto c'è di autobiografico nei testi che scrivi? Rispondo volentieri, anche se al momento un solo testo è mio: "2o mq" (i Roccaforte sono nati molti anni prima del mio arrivo). Bene... quel testo, è mio. Per questo a volte mi infastidiscono un po' le descrizioni che non rispecchiano quel che io ho cercato di esprimere in quella canzone.
-C'è una vostra canzone alla quale sei più legato e perchè? Ce ne sono diverse. Di solito l'amore per le canzoni è legato agl'episodi. In questo momento mi piace ricordare "vai"; il mio test d'ingresso per entrare nella band.
-Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare musica? Seguire la propria mente e il proprio gusto e non uniformarsi a quello che ascoltano tutti. Il musicista dev'essere un'artista, avere una propria personalità.
-Cosa è cambiato nella musica dagli anni '60 ad oggi? Niente. Il più delle volte si tratta di una sequenza di note (più o meno bello). Secondo me è cambiato il mercato. Prima si promuoveva la musica innovativa, la qualità... ora, è sempre più frequente ascoltare meteore che ti fanno piacere un pezzo che fa schifo e spariscono nel giro di poco tempo.
-Cosa ne pensi dell'attuale scena musicale italiana? Penso al retroscena. Spesso, nascoste tra quelle definite "band emergenti", ci sono musicisti geniali... ma un bel giorno "X factor". Che tristezza! (spero che questa risposta ermetica risulti abbastanza comprensibile).
-Si può vivere di musica in Italia? Certo. Come in ogni altro paese, anzi... tanti vivono anche troppo bene.
-Che rapporto hanno i tuoi familiari con la tua professione/passione? Mi seguono quando possono (quasi sempre) e hanno il nostro CD sempre in auto... ^_^
-Esegui dei riti ben precisi prima di salire sul palco? No. Non penso... mi bevo una birra e spero di "spaccare" come quella volta.
-Quali sono le cose che cerchi di non fare prima di salire sul palco? Inciamparmi (scherzo...). C'è da stare attenti con la birra. Solo dopo lo spettacolo è consentito ubriacarci! ^_^
- Qual'è stata l'esperienza più bella della tua carriera? Una serata in un paese due anni fa. Ottimo service e fonici, tantissima gente e su "bambino" ho cercato di far cantare al pubblico il ritornello e ci sono riuscito!
- Quella più divertente? Ahahahah... una sera in cui il martello (il batterista) ha bevuto troppo!!! ^_^
-E quella da dimenticare? Eh, ce ne sarebbero... in giro ci sono personaggi che organizzano concorsi musicali, che meriterebbero... ma è meglio evitare il discorso.
-E' cosa risaputa che i musicisti sono tutti delle buoneforchette e ottimi bevitori. Che rapporto hai con il bere ed il mangiare? Ottimo. Adoro la buona cucina e mi piace cucinare e con il bere, non sono un alcolizzato; mi piace bere bene.
-Quali sono i tre cantanti che più ti hanno influenzato e perchè? Zucchero: il primo che ho iniziato ad imitare da bambino.Francesco De Gregori... amore a primo ascolto!Maynard James K.: il mio mito attuale.
-Quali sono i tre cantanti dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perché? Mino Reitano: mi è sempre stato antipatico quello...Dj Francesco: ...scusa, è vero! mi hai chiesto cantanti.Ti prego... mi fa male anche pensare a certi personaggi!!!
-Che caratteristiche deve avere il cantante di una band? Non deve risultare antipatico e fare la superstar. Deve cantare e sapere usare la propria voce, conoscendone i limiti.
-C'è qualcosa in campo artistico che avresti voluto fare, ma che ancora non sei riuscito realizzare? Tingere di rosso il mio paesello.
-Quali sono i tuoi progetti futuri? Continuare a far vivere i Roccaforte. Eterna realtà musicale emergente.
-Cosa nè pensi di questa intervista? Bravo Markino. Ho letto con interesse anche le risposte degli altri. E' divertente scoprire le menti di noi che la musica la si fà per pura passione, perchè di quello che pensa Vasco Rossi non me ne può fregar di meno! Grazie per l'intervista e in bocca al lupo per ogni tuo progetto futuro. Un saltuto a tutti.

Per contattare Andrea, e per sapere di più sulla musica dei ROCCAFORTE: www.myspace.com/roccaforterockband
Grazie di cuore ad Andrea per la sua gentilezza e disponibilità. L'appuntamento è come sempre al prossimo mese con un altra scoppiettante e irriverente intervista.
Rock saluti a tutti.
Marco Niccolai

venerdì 8 agosto 2008

Intervista a RADIO GOLD

Mercoledì 13 agosto alle ore 10.40 andrà in onda l'intervista fatta da Radio Gold di Alessandria a Fabio Serra in occasione del 9° B.B. OKTOBERFEST BAND mega concerto / festa della birra del 12 e 13 settembre in Alessandria (dettagli maggiori nella sezione TOUR del nostro web http://www.roccaforte.it/).
La registrazione dell'intervista ci è stata inviata in anticipo dalla radio.


Nel frattempo vi lascio un salutone e continuo il mio lavoro... :-)))


sabato 2 agosto 2008

20 minuti con ....... i Roccaforte

Poche settimane fa siamo stati contattati da Radio Roccella di Roccella Jonica (RC) per una intervista durante la trasmissione "20 minuti con" condotta dal simpaticissimo Dj Andrea.