domenica 10 maggio 2009

In diretta su Radio BBSI

Il nostro amico Dj Stefano Venneri di Radio B.B.S.I. di Alessandria, CAMPIONE DEL MONDO GUINNESS WORLD CHAMPIONSHIP 2007 con 135 DI DIRETTA, CAMPIONE DEL MONDO DEGLI ABBRACCI 865 PERSONE ABBRACCIATE IN 21 MINUTI NEL 2008, tenterà una nuova impresa. Dalle ore 6,00 del 16 maggio, tenterà la Maratona Radiofonica più' Lunga della storia con 180 ore senza dormire ai microfoni di BBSI.



I ROCCAFORTE saranno ospiti in radio, da Stefono, lunedi 18 maggio dalle ore 21.00 alle ore 21.30. Potete ascoltarci in diretta sulle frequenze:
  • Per Alessandria città: 99.600 Mhz
  • Per la provincia di Alessandria: 101.400 Mhz

Mentre per tutto il resto d'Italia (e non solo) potete ascoltarci via web cliccando sull'icona qui sotto. Radio B.B.S.I. è anche su internet.



venerdì 8 maggio 2009

Pillole politiche, ulcera N°5

Da: La Casta
Di: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (prima edizione maggio 2007)
Capitolo 8 “Baby pensionati di 42 anni (E c’è chi ha avuto vitalizio senza mai sedere a Palazzo Madama)”
Pag. 106


Un bel giorno sospirarono affranti: non potevano andare avanti cosi. Per quanto abituati a trattarsi principescamente, non potevano proprio predicare agli altri l’assoluta necessità di fare sacrifici e rimandare il più possibile l’età del ritiro dal lavoro e nello stesso tempo tenersi quelle regole lussuose grazie alle quali potevano andare in pensione a 60 anni se avevano alle spalle una legislatura, a 55 se ne avevano due, a 50 se ne avevano tre, a 45 se ne avevano quattro e cosi via, a scalare. Il troppo è troppo. Decisero cosi, nel 1997, tra tanti mal di pancia, di cambiare. Stabilendo che in futuro il parlamentare con una sola legislatura nel carniere avrebbe potuto ricevere la pensione non prima di aver compiuto i 65 anni. Ma che ogni anno in più sugli scranni delle Camere avrebbe dato diritto a un accorciamento di un anno. Dieci anni “onorevoli”? Pensione a 60 anni. Quindici anno “onorevoli”? Pensione a 55. Venti anni “onorevoli”? Pensione a 50. Col risultato che se dovesse essere rieletta per altre due volte, la deputata forzista Chiara Maroni potrà ricevere il suo lussuoso vitalizio di 8455 euro il 23 ottobre del 2024. A 50 anni. Diventando una baby pensionata con due soli decenni di contributi ben 29 anni dopo la riforma Dini.
E’ qui la truffa. Nell’aver fatto credere agli italiani che quella riforma del ’97 fosse davvero una svolta radicale dopo decenni di privilegi. Primo: allungava solo di cinque anni, a scalare, l’età pensionabile. Secondo: valeva solo per gli eletti futuri, a partire dalle politiche del 2001. Tutti gli altri, già presenti nel 2000, hanno diritto per l’eternità al vecchio trattamento. Il napoletano Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel ’92 con quella Rete di Leoluca Orlando che voleva scardinare la vecchia politica, è andato in pensione nel 2006 (per essere subito riconvertito come assessore alla cultura del comune di Napoli: 4000 euro di stipendio) con 8455 euro lordi al mese. A 42 anni.
Ma come: non arrossisce all’idea di essere un baby pensionato andato a riposo 23 anni prima di quella soglia dei 65 indicata come minima per salvare il sistema?
“E allora? Non ho tolto niente a nessuno e non sono disposto a rinunciarvi “ ha risposto all’ Espresso. “Il vitalizio è il frutto di quello che ho versato negli anni di servizio parlamentare, è come se avessi stipulato una polizza privata. Quanto alla mia giovane età, dov’è lo scandalo? Vuol dire che ho iniziato a lavorare presto”.
E’ quanto vorrebbero dire alcuni milioni di italiani, costretti (loro) ad andare in pensione un paio di decenni più tardi. Ma c’è di più: l’onorevole giovanotto, per avere quella pensione, ha versato in quattro legislature 222.000 euro e spiccioli. Nel solo primo anno da vecchietto quarantaduenne a riposo ne ha riavuti 101.460. Fate due conti: 26 mesi ed eccolo in pari con il versato. Dopo di che, dai 44 anni in avanti, sarà mantenuto dai cittadini. Se la vita gli sorriderà quanto sorride mediamente a un maschio italiano d’inizio millennio (alè, Peppino!) arriverà a 80 anni dopo avere incassato, in valuta attuale, 3.855.000 euro. Cioè 17 volte più di quanto aveva versato. Se conosce una polizza privata altrettanto magica, per favore, dia l’indirizzo anche a noi.

mercoledì 6 maggio 2009

Concerto del 1° maggio

Un ringraziamento speciale a tutta l'organizzazione per averci invitato a suonare sul palco del 1° maggio a Felzzano (AL), a Mauro Gallinaro per le 151 foto scattate (abbi pazienza ma non potevo metterle tutte) e soprattutto un grazie SPECIALE a Matteo Botteon per aver condiviso la serata e cantato con noi.










Scaletta:
  • La dolce età (Roccaforte)
  • Irraggiungiilmente liberi (Roccaforte)
  • Nuvole e lenzuola (Negramaro)
  • Roccaforte (Roccaforte)
  • Tempo di scappare (Roccaforte)
  • Vai (Roccaforte)
  • Enter Sandman (Metallica)
  • 20mq di libertà (Roccaforte)
  • Per volontà del Re parte1 (Roccaforte)
  • Per volontà del Re parte2 (Roccaforte)

Sono molti i commenti e le mail che riceviamo e quasi sempre ci riempiono di grandi soddisfazioni però ne vorrei pubblicare una che mi ha fatto diventare gli occhi lucidi. La pubblico nell'anonimato ma vorrei ringraziare di cuore colui che ha scritto queste parole per noi:

mail ricevuta in data 07/05/2009: potrei dirne di cose....ma il rischio è la retorica.....quando anche voi sarete papà,magari vi verrò in mente....conservate la vostra umanità perché,davvero,la buona musica in generale (e cazzo se la vostra lo è) rimane una delle poche cose a cui aggrapparsi,senza sogni da x factor,ma come veicolo di pensieri e sentimenti.Cambieremo la "volontà del re"!!!! Grazie ancora. let the good times ROCK!!!!!

C.B.

martedì 5 maggio 2009

Le nostre parole, aprile 2009

Ecco alcune paroline magiche che hanno portato gli utenti al nostro blog durante il mese di aprile:
  • bomboniere utili
  • "con la bocca" profilattico
  • arte contemporanea culi
  • culi di donne amatoriali
  • ho battuto la testa 2 giorni fa, ci possono essere complicazioni?
  • incesti italiani mia nipote
  • ingoiare o no
  • l'altezza di brunetta
  • oggetti porno
  • pompini dal vivo
  • quando mi metto il preservativo mi viene mollo
  • roccaforte mentre fa sesso

Aprile è stato un mese decisamente HARD

lunedì 4 maggio 2009

Resoconto di DECORARTE

Questo post è dedicato a Paola e alla Caritas di Cremona per aver ideato ed organizzato l'evento.

In pillole:

Che cosa è stato?
CREATIVARTE, il blog di Paola, mediante un passaparola, ha ideato un banco per la beneficenza dove l'intero ricavato sarà devoluto alla popolazione dell'Abruzzo. Tutti i bloggers che producono arte erano liberi di inviare i loro oggetti da mettere in esposizione e in vendita.

Dove e quando?

Piazza del Duomo a Cremona il 24-25-26 aprile



Cosa c'entrano i Roccaforte?
I Roccaforte, insieme a tutti i bloggers provenienti da ogni regione d'Italia (clicca qui per vedere i nominativi), hanno messo a disposizione la propria arte. Sono stati inviati a Cremona un certo numero di CD Per volontà del Re e messi in vendita.

P.S. Un ringraziamento particolare al marito di Paola (vedere foto sotto) per aver promosso e sponsorizzato la nostra musica.


Quanto è stato ricavato?
1820,00 euro (purtroppo domenica 26 aprile il meteo non è stato "amico" riducendo il flusso delle persone, pazienza ma ci saranno altre occasioni)


Qual'è la destinazione del ricavato?
Dopo gli accordi presi con il Direttore della Caritas, andranno ad AIUTARE I BAMBINI della zona di Paganica, che è il paese di competenza della Caritas di Cremona. Grazie a chi ha prodotto e grazie a chi ha acquistato, dunque, quei bambini potranno avere qualche pannolone in più, qualche pappa, qualche omogeneizzato, qualche medicinale di cui hanno bisogno...


Che fine farà il materiale invenduto?
Ci saranno altre iniziative come questa, sempre organizzate qui, a Cremona, oppure chiunque voglia prendersi a carico e proporla nella propria città basta che contatti Paola

venerdì 1 maggio 2009

Live al Ribaldo

Giovedì 30 aprile
Un ringraziamento di cuore a Paolo, il gestore del locale "Il Ribaldo" in Alessandria, per l'ospitalità e la bellissima serata. Inoltre siamo venuti a conoscenza del passato "burrascoso" fra lui e il nostro "martello di Lucifero Simone hammer", che è un po' come il prezzemolo .... ovunque andiamo conosce qualcuno.......


Fantastico suonare nei locali pieni di gente. Locali della NOSTRA città. La cosa straordinaria è che presto ci ritorneremo, forse già in estate con un live acustico ma i tempi sono ristretti e gli impegni sono molti.... vedremo .... altrimenti riprenderemo con la stagione invernale, al chiuso e in elettrico dove si può picchiare con forza sulla batteria e far vibrare la cassa toracica.


Scaletta:
  • Roccaforte
  • Tempo di scappare
  • Vai
  • Time Is Running Out (cover Muse)
  • La dolce età
  • Gli occhi di un'altra lei
  • Vetrine
  • Polvere (Cover Enrico Ruggeri)
  • 20mq di libertà
  • Irraggiungibilmente liberi
  • Nuvole e lenzuola (cover Negramaro)
  • Ritratto di te
  • Enter sandman (cover Metallica, ospite alla voce il nostro amico Daniele Malfatto)
  • Giubbotto in pelle nera
  • Per volontà del Re parte 1
  • Per volontà del Re parte 2

mercoledì 29 aprile 2009

Recensione N°6 / 2009, Per volontà del Re

27.04.2009 - scritta da Giuditta Mosca, pubblicata su Meltin'pot on web (Meltin’Pot on web è un settimanale on line di informazione e approfondimento culturale fondato nel dicembre 2006 con registrazione al Tribunale Civile di Roma n. 492/2006 del 29/12/2006 ed edito dall’Associazione Culturale Meltin’Pot).

La band

I Roccaforte sono una band rock tutta italiana. Una realtà ormai consolidata, capace di animare le notti live e di trasmettere energia ad alto livello. La banda, nata negli anni novanta, ha conosciuto diverse metamorfosi prima di trovare l’assetto attuale, che vede un’interessante (e a tratti molto profonda) amalgama tra capacità tecniche e artistiche, uno stato simbiotico che da’ risultati assolutamente deliziosi, frutto della collaborazione e dell’esperienza di tutti i membri del gruppo.
Nel 2003 il loro primo lavoro “Parole mai dette” lascia intendere che il gruppo piemontese non solo ha molto da dire, ma sa dirlo molto bene. Poi è incetta di riconoscimenti e di testimonianze, fino ad arrivare al 2006, anno in cui esce “Per volontà del re”, terzo lavoro (e interamente autoprodotto) della band piemontese. Nel 2006 i Roccaforte hanno inciso un disco “Live for Africa” a favore di un continente martoriato, dando prova (ulteriore) di impegno per il sociale e di maturità, personale ed artistica.

Per volontà del re

“Per volontà del re” è un disco rock-genuino-piemontese. Bello e sincero. Un disco concepito per arrivare direttamente agli ascoltatori, un progetto maturo e decisamente massiccio. L’album è scaricabile dalla Rete in modo del tutto gratuito e legale (ulteriore motivo di plauso a questa compagine di rocker del Monferrato) all’indirizzo www.roccaforte.it, sito web della band. Chitarra ruggente e ritmi che sanno unire un innovativo stato legato alla tradizione. Equilibrio difficile da raggiungere ma che i Roccaforte sembrano emulare con assoluta disinvoltura. Fiori all’occhiello di questo bellissimo album sono “Africa” (segno dell’impegno sociale che questa band sposa) e “Bambino” (brano bello e a tratti struggente) il quale, nella sua versione acustica, si avvale dei cori diretti da Laura Bussa, nel cui curriculum appaiono collaborazioni con personaggi del calibro di Morandi, Celentano, Bocelli, Julio Iglesias, Branduardi, Dalla e Robbie William.
Massimo Faletti dà ai fiati quel sapore che riecheggia nei suoni dei Jethro Tull. Un disco, questo, di equilibri di difficile concezione che la band riesce a tenere in piedi con bravura notevole, un disco graffiante e a tratti ironico, un disco profondo, capace di fare riflettere e di fare viaggiare. Un lavoro intenso, degno delle band madri del rock, ma tutto italiano. E c’è di che esserne orgogliosi.

Tracce
1. Prefazione
2. Roccaforte
3. Tempo di scappare
4. 20mq di libertà
5. Africa
6. Bambino
7. Per volontà del re I (L'ordine)
8. Per volontà del re II (La battaglia)
9. Per volontà del re III (La coscienza)
10. Bambino (Versione acustica)
11. Bonus track - La dolce età

Musicisti

William Lucino: voce
Fabio Serra : chitarra / voce
Simone Villati : batteria
Bruno Borello : basso
Michele Masoero : tastiere

Produzione : Roccaforte
Voto : 8.5

Intervista: Sei domande ai Roccaforte

C’è chi, in passato, vi ha definito un gruppo rock progressive. Quanto vi riconoscete in questa definizione?

Il progressive è sempre stato nei nostri sogni. Non è semplice raggiungere questo risultato. Nel corso del tempo il nostro stile si sta trasformando e la differenza fra il primo album (Parole mai dette) e l’ultimo (Per volontà del Re) è evidente. Questo è il frutto di una maggior conoscenza e quindi intesa fra i componenti del gruppo. I pezzi nuovi, sui quali da qualche tempo abbiamo iniziato i lavori, avranno un’impronta decisamente progressive. Ritornando alla domanda, siamo contenti che , in qualche modo, qualcuno ci abbia già definito come gruppo rock progressive.

Perché preferite autoprodurvi piuttosto che cedere alle “tentazioni” delle etichette esistenti?

Il discorso è molto complesso. Abbiamo avuto diversi contatti con etichette discografiche da svariate zone d’Italia. Etichette “minori” dove il gruppo o l’artista nella maggior parte delle volte deve effettuare di tasca propria un grande investimento economico. Ciò non sarebbe un problema se il post produzione avesse una garanzia di mercato, quindi un tour promozionale, una pubblicità sul prodotto, passaggi in radio. Questo non accade, almeno fino ad ora e per esperienze personali. Quindi la nostra non è una preferenza ma una scelta obbligata ad autoprodurci. Una domanda che spesso facciamo a chi ci pone questa osservazione: negli ultimi 10-12 anni quanti gruppi sono diventati famosi a livello nazionale? Si possono contare sulle dita di una mano? E questa la dice lunga sulla situazione ‘etichette discografiche italiane’ e credetemi che, nell’underground, ci sono dei veri artisti. L’Italia è un paese con un patrimonio artistico/musicale completamente sotterrato.

La vostra musica traspira sudore ed energia, doti essenziali per fare arrivare a chi ascolta l’intensità delle canzoni. E’ un lavoro corale, si tratta di un’energia che nasce dalla vostra unione o c’è un motore primario?

Il bello dei Roccaforte è che alcuni di noi espongono le idee di testo e musica e poi soltanto con la partecipazione attiva di tutto il gruppo nasce il brano. Ognuno lo interpreta o lo fa suo mettendo i vari arrangiamenti. Potrebbe essere il motivo di questa “energia”

Il vostro impegno per l’Africa è presente e si sente. Siete ancora attivi? Cosa è successo dopo “Live for Africa”?

Si, siamo attivi. Non più per la causa che avevamo appoggiato (fortunatamente si è conclusa in modo positivo) ma, dove possiamo, siamo presenti con concerti per beneficenza ed iniziative. Proprio ultimamente per l’Abruzzo.

In questo album appare un’aria “scanzonata” nei confronti dei media e dello show business in generale, è un’impressione o c’è qualcosa di fondato?

Si, c’è qualche cosa di fondato. Soprattutto nella trilogia di “Per volontà del Re” la metafora tra le guerre epocali e quelle odierne, non c’è nessuna differenza. L’unica differenza è nei media e l’informazione è talmente distorta e controllata che vogliono farci credere che alcune missioni servono per ristabilire l’ordine, infatti vengono chiamate “missioni di pace”. Tutto ciò fa ridere, per fortuna esiste internet dove la realtà è ben diversa.

Perché la scelta di offrire in modo gratuito il vostro lavoro? E’ un messaggio alle major che, a tanto, ancora non sanno arrivare?

Noi crediamo molto nella rete. La vendita di 100 / 200 CD in più non ci fa diventare ricchi però il download di 2000/3000 CD diffonde in modo capillare la nostra musica. Per i gruppi emergenti e senza major questo è un mezzo importantissimo. Per quanto riguarda le major speriamo un giorno di trovare un’etichetta che creda veramente nei nostri progetti e ci sia un seguito alla post-produzione.


Roccaforte sul web

Sito ufficiale dei Roccaforte
Il blog dei Roccaforte
Roccaforte su Myspace
Roccaforte su Facebook

lunedì 27 aprile 2009

Doppio appuntamento

Doppio appuntamento con i Roccaforte nei prossimi giorni:

Giovedi 30 aprile
Live al Ribaldo Jazz Rock Cafè, via Vescovado n° 18 Alessandria. Circa due ore di concerto con quasi tutti i nostri pezzi e alcune covers, a partire dalle ore 23.00.

Venerdi 1 maggio
Live in piazza Aldo Moro di Felizzano (AL) per il concerto del primo maggio. Diversi gruppi musicali dal tardi pomeriggio. I Roccaforte suoneranno alle ore 22.00

venerdì 24 aprile 2009

Live 17 aprile, Parte 1

I primi tre pezzi del concerto, registrato in presa diretta, del 17 aprile 2009, Maltese Rock Pub di Cassinasco (AT).


martedì 21 aprile 2009

Referendum elettorale 2009

A breve ci sarà un referendum elettorale. Per primo il sottoscritto ma, parlando con amici, colleghi, parenti.... diciamo che in linea di massima siamo messi tutti sullo stesso piano, abbastanza bene. A che cazzo serve sto referendum??? Per ora i media tacciono tranne che per lo scorporamento della data dalle europee (e li siamo informati del perché). A questo punto cerchiamo di fare un po' di chiarezza:

REFERENDUM ELETTORALE 2009 (tratto da questa fonte)




Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.
Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioè, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.
All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.
Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito
Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.
Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.
Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.
L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.
Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!
E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.
Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.


N.B.: adesso che è tutto chiaro devo spiegare bene al Signor "Pinin Rossi" di anni 81 cosa deve fare .... non penso di farcela...!!!!