venerdì 10 ottobre 2008

Live alla fiera del Tartufo

Domenica 12 ottobre siamo stati invitati dal comune di Bergamasco (AL) a suonare per la 10° Fiera del Tartufo. Concerto Roccaforte ore 14.30. Inizio evento ore 11.00, saremo presenti dal mattino quindi chiunque vuole fare un salto a trovarci è il benvenuto.
P.S. Dalle ore 12.00 le visite sono chiuse causa PRANZO a base dei funghi ipogei appartenenti al genere Tuber (insomma, i volgari TRATUFI).

martedì 7 ottobre 2008

Ricordi di vendemmia

Tutti gli anni quando si avvicina questo periodo, l' inizio di ottobre, mi prende una grande nostalgia. Mi vengono in mente i bellissimi periodi trascorsi nelle vigne a raccogliere l'uva, a correre tra i filari, a nascondersi sotto le piante di ciliegio .. Sono passati quasi 30 anni e oggi è tutto sparito. Dove un tempo le vigne facevano da mantello alle colline ora ci sono boschi o coltivazioni di nocciole. Proprio all'inizio di ottobre le cantine sociali aprivano e lungo la strada era un via e vai di trattori carichi e scarichi di uva, anche l'asfalto prendeva un colore violaceo dovuto al mosto che si si rovesciava nelle curve. Nell'aria un profumo forte ed intenso riempiva il naso e rendeva l'ossigeno quasi irrespirabile. Il giorno più bello della vendemmia, ricordo, era la domenica. Eh si, non si andava a scuola e si partiva la mattina presto, con la rugiada e il freddo ma poi appena il sole faceva il suo effetto allora tutto diventava magico. Ero sempre con i nonni e non vedevo l'ora che l'ARBI (il contenitore di lamiera nel quale si depositavano le ceste d'uva, ARBI è in piemontese e penso che la traduzione italiana sia bigoncia) fosse pieno, cosi in sella al trattore si andava in paese dove si pesava e poi si versava su un carro enorme per il trasporto alla cantina sociale. Il tempo scorreva veloce, a mezzogiorno si pranzava seduti sul bordo del pozzo, accanto al TRUE' (contenitore di cemento nel quale si preparava il verderame per le viti). Proprio dal pozzo si tirava su la bottiglia di vino e di acqua messe al fresco, poi si prendevano gli spicchi di aglio, il gorgonzola, l'olio e si faceva la soma. Forse non tutti sanno che cos'è. La SOMA è una specie di bruschetta ma senza pomodoro. Si prende il pane con tanta crosta, si gratta sopra l'aglio, si spalma l'olio con il dito, un po' di sale e nella parte inferiore, dove c'è la mollica, si mette il gorgonzola (accidenti che acquolina..!!!). Il massimo era accompagnarla con l'uva appena staccata. La giornata continuava ma io di staccare dei grappoli non ne volevo sapere e cosi correvo fra filari e prati fino ad essere sfinito. Il bello di tutto cio' era che, terminata la vendemmia, i nonni continuavano a lavorare l'uva nella nostra piccola cantina di casa fino ad ottenere e imbottigliare il vino. Barbera, grignolino, moscato e vinello bianco. Ormai, chi spesso viene a trovarci sul nostro blog avrà capito che il sottoscritto ama i posti dove è nato ed ora che tutto questo non esiste più perché la generazione dei nonni è passata, le vigne sono state vendute quasi tutte e trasformate, le piccolissime aziende agricole non sono sopravissute, ora che per strada non ci sono più' trattori con l'ARBI e nell'aria manca il profumo meraviglioso della vendemmia, ora che tutto questo non c'è più' mi prende una grande nostalgia di un tempo che non ritornerà mai più'.

venerdì 3 ottobre 2008

Riflessione

La natura ci insegna che troppi capi branco non vanno bene.

Immagine tratta da "Il Re Leone" Disney

Fra le tante cagate che ricevo via mail, catene maledette, pubblicità porno, acquisti di oggetti su ebay da pagare, codici di carta di credito copiate (ormai anche mia mamma che sfiora i 70 anni mi dice: ”occhio agli spam”) … ogni tanto ne arriva qualcuna bellissima (e fanno pensare mooolto):

Italia - Giappone, Gara di Canoa

Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana. Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per motivare il rematore: "Dobbiamo ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità". L'anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Al momento la squadra italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.

mercoledì 1 ottobre 2008

Autunno in Blu

Venerdì 3 ottobre ore 21.30 ROCCAFORTE in concerto nella località San Michele (AL), pochi km fuori Alessandria. La serata avrà inizio alle ore 19.00 con l'apertura dello stand gastronomico


L'evento sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 21.30, da Radio Voce Spazio (AL) 93.800, la radio ufficiale dell'evento.



Come sempre vi aspettiamo numerosi, una bella mangiata e poi tanto ROCK...!!!!

lunedì 29 settembre 2008

Intervista ad Andrea

14 set 2008

Intervista ad Andrea, cantante dei ROCCAFORTE Categoria: Musica



Ciao a tutti, nuovo appuntmento con la rubrica "Il musicista rock del mese". Il musicista rock del mese di settembre è Andrea, cantante dei ROCCAFORTE.


-A che età hai iniziato a cantare e perchè? Giocando da piccolo; immaginavo grandi palchi e mi fingevo frontman, colpito, dopo aver visto i primissimi concerti con i miei genitori.
-Sei autodidatta o hai seguito delle lezioni? Per il momento, autodidatta. Se avessi più tempo, però, inizierei molto probabilmente un corso di canto.
-Oltre a "suonare la voce" sai suonare un altro strumento? Suono male la chitarra. Ho sempre pensato ai testi e alla musica con una chitarra classica... che era costata 99mila lire.
-Con la tua band partecipi alla stesura dei testi e alla realizzazione delle musiche e degli arrangiamenti? Sì, ogni componente della band lascia la propria impronta. Sui testi, si suggeriscono varianti per migliorarne la metrica e l'estetica, sulla musica è imporntantissimo collaborare per gl'arrangiamenti, anche se fabio (il chitarrista) è la mente che pensa sempre le melodie guida.
-Quanto c'è di autobiografico nei testi che scrivi? Rispondo volentieri, anche se al momento un solo testo è mio: "2o mq" (i Roccaforte sono nati molti anni prima del mio arrivo). Bene... quel testo, è mio. Per questo a volte mi infastidiscono un po' le descrizioni che non rispecchiano quel che io ho cercato di esprimere in quella canzone.
-C'è una vostra canzone alla quale sei più legato e perchè? Ce ne sono diverse. Di solito l'amore per le canzoni è legato agl'episodi. In questo momento mi piace ricordare "vai"; il mio test d'ingresso per entrare nella band.
-Cosa consiglieresti a chi vorrebbe fare musica? Seguire la propria mente e il proprio gusto e non uniformarsi a quello che ascoltano tutti. Il musicista dev'essere un'artista, avere una propria personalità.
-Cosa è cambiato nella musica dagli anni '60 ad oggi? Niente. Il più delle volte si tratta di una sequenza di note (più o meno bello). Secondo me è cambiato il mercato. Prima si promuoveva la musica innovativa, la qualità... ora, è sempre più frequente ascoltare meteore che ti fanno piacere un pezzo che fa schifo e spariscono nel giro di poco tempo.
-Cosa ne pensi dell'attuale scena musicale italiana? Penso al retroscena. Spesso, nascoste tra quelle definite "band emergenti", ci sono musicisti geniali... ma un bel giorno "X factor". Che tristezza! (spero che questa risposta ermetica risulti abbastanza comprensibile).
-Si può vivere di musica in Italia? Certo. Come in ogni altro paese, anzi... tanti vivono anche troppo bene.
-Che rapporto hanno i tuoi familiari con la tua professione/passione? Mi seguono quando possono (quasi sempre) e hanno il nostro CD sempre in auto... ^_^
-Esegui dei riti ben precisi prima di salire sul palco? No. Non penso... mi bevo una birra e spero di "spaccare" come quella volta.
-Quali sono le cose che cerchi di non fare prima di salire sul palco? Inciamparmi (scherzo...). C'è da stare attenti con la birra. Solo dopo lo spettacolo è consentito ubriacarci! ^_^
- Qual'è stata l'esperienza più bella della tua carriera? Una serata in un paese due anni fa. Ottimo service e fonici, tantissima gente e su "bambino" ho cercato di far cantare al pubblico il ritornello e ci sono riuscito!
- Quella più divertente? Ahahahah... una sera in cui il martello (il batterista) ha bevuto troppo!!! ^_^
-E quella da dimenticare? Eh, ce ne sarebbero... in giro ci sono personaggi che organizzano concorsi musicali, che meriterebbero... ma è meglio evitare il discorso.
-E' cosa risaputa che i musicisti sono tutti delle buoneforchette e ottimi bevitori. Che rapporto hai con il bere ed il mangiare? Ottimo. Adoro la buona cucina e mi piace cucinare e con il bere, non sono un alcolizzato; mi piace bere bene.
-Quali sono i tre cantanti che più ti hanno influenzato e perchè? Zucchero: il primo che ho iniziato ad imitare da bambino.Francesco De Gregori... amore a primo ascolto!Maynard James K.: il mio mito attuale.
-Quali sono i tre cantanti dai quali ti sei guardato bene dall'imparare qualcosa e perché? Mino Reitano: mi è sempre stato antipatico quello...Dj Francesco: ...scusa, è vero! mi hai chiesto cantanti.Ti prego... mi fa male anche pensare a certi personaggi!!!
-Che caratteristiche deve avere il cantante di una band? Non deve risultare antipatico e fare la superstar. Deve cantare e sapere usare la propria voce, conoscendone i limiti.
-C'è qualcosa in campo artistico che avresti voluto fare, ma che ancora non sei riuscito realizzare? Tingere di rosso il mio paesello.
-Quali sono i tuoi progetti futuri? Continuare a far vivere i Roccaforte. Eterna realtà musicale emergente.
-Cosa nè pensi di questa intervista? Bravo Markino. Ho letto con interesse anche le risposte degli altri. E' divertente scoprire le menti di noi che la musica la si fà per pura passione, perchè di quello che pensa Vasco Rossi non me ne può fregar di meno! Grazie per l'intervista e in bocca al lupo per ogni tuo progetto futuro. Un saltuto a tutti.

Per contattare Andrea, e per sapere di più sulla musica dei ROCCAFORTE: www.myspace.com/roccaforterockband
Grazie di cuore ad Andrea per la sua gentilezza e disponibilità. L'appuntamento è come sempre al prossimo mese con un altra scoppiettante e irriverente intervista.
Rock saluti a tutti.
Marco Niccolai

giovedì 25 settembre 2008

Malati di TIFO




Sono tornato a casa da poco, accendo il PC e mi faccio il mio solito giro tra i siti che gestisco (myspace) o che mi riguardano; tra i pochi, spicca naturalmente quello dei Roccaforte (gestito magistralmente da Bruno): vado a controllare se ci sono nuovi messaggi sul Guestbook, ed ecco che mi salta in mente, ispirato dall'ultimo che ha lasciato Fabietto, questo strano post! Tra l'altro questo fine settimana, ci sarà il derby di Milano... mamma mia! Speriamo bene (naturalmente per l'Inter! ^_^).
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di dare un senso a tutto questo.
Wikipedia mi da una mano e descrive il tifo in questo modo: "Il tifo sportivo è un fenomeno sociale per cui un individuo o un gruppo di individui si impegnano a sostenere con vivo entusiasmo la vittoria di un concorrente o di una squadra in una disciplina sportiva. L'accezione sportiva del termine è in accordo con quella clinica, dal greco antico typhos che sta per febbre, forte accesso febbrile" ...e ancora "In Italia e in quasi tutta l'Europa, lo sport più seguito è il calcio, ed è in occasione delle competizioni calcistiche che è possibile assistere alle manifestazioni più eclatanti di tifo, che raggiungono il culmine nel periodo dei mondiali di calcio. All'interno degli stadi durante le competizioni i tifosi inneggiano cori e sventolano striscioni celebrativi per la propria squadra o derisori per quella avversaria. L'euforia degenera spesso in tumulti, risse e atti di teppismo, talvolta con gravissime conseguenze".
Ora, evitando morali sulle violenze e gl'episodi che si sono visti e rivisti durante i TG negl'ultimi anni, visto che questo spazio è rivolto a persone e non ad animali, espongo brevemente la mia conclusione. Secondo me, il tifo, penso sia giusto esternarlo (in modo pacifico e non violento) durante la manifestazione sportiva, discutendo al bar con una birra e la gazzetta dello sport sul tavolo, a casa, tra amici mentre si guarda una trasmissione sportiva... nel massimo rispetto delle persone e delle altre tifoserie (con qualche piccola eccezione ^_^ ...scherzo!).
Ma , cosa più importante, penso sia necessario dividere l'essere tifosi, dall'essere, Uomini.
aNDRea
Le immagini presenti in questo post sono state catturate su internet dal sottoscritto e non sono coperte da copyright, o almeno spero ^_^. I testi in corsivo, sono stati presi da Wikipedia.

Festa di fine estate

Sabato 27 settembre

Il BAR Pan & Caffè di Viarigi (AT) organizza una festa di fine estate. L'evento si terrà in piazza Marconi con inizio dalle ore 19.30 con gli aperitivi, la serata proseguirà con pizzette, focacce, panini assortiti e tanta tanta BIRRA........ beh, cosa importantissima, il nostro concerto a partire dalle ore 21.00







Ci sono molti lettori di questo BLOG che purtroppo non sono vicinissimi, comunque l'invito è esteso A TUTTI................

accorrete numerosi e portatevi un golfino perché la temperatura di sera è scesa leggermente ma la BIRRA e un po' di sano ROCK ci riscalderà

martedì 23 settembre 2008

Volo libero

Questo brano, Volo libero, è l'unico pezzo strumentale che abbiamo composto fino ad ora e fa parte del nostro primo album "Parole mai dette". Lo abbiamo eseguito poche volte dal vivo, forse nei primi concerti, ma ultimamente molte persone che ci seguono da tempo ce lo richiedono .... siamo in studio per lo sviluppo dei nuovi brani e chissà che magari non scaturisca una reinterpretazione anche di questo pezzo.


In VOLO LIBERO abbiamo immaginato un volo in parapendio e le mille emozioni che si provano, il brano risulta così suddiviso in fasi strumentali che rispecchiano, almeno nelle nostre intenzioni, momenti e sensazioni diverse:

I° parte, salita in montagna .. il peso sulle spalle, la fatica del pendio, il montaggio della vela

II° parte, la corsa per il decollo e il librarsi in volo

III° parte, il volo con le sue evoluzioni, leggero ed esageratamente emozionante

IV° parte, l'avvicinamento al suolo e l'atterraggio


Abbiamo voluto ricreare con i suoni le emozioni che si provano in questa meravigliosa avventura innaturale da parte dell'uomo e spesso, chiudendo gli occhi, ci siamo immedesimati ..........




domenica 21 settembre 2008

Vince la voglia di fare MuSiCa!

"Non aspettatevi una grande organizzazione, perchè vuol essere una serata tra amici..." ...e così mi ha detto Giorgio dei Tempo Perso, colui che, a quanto pare, si è inventato la serata di ieri sera ad Abazia di Masio.
Venti, tra artisti solisti e band, ritardo del service e problemi tecnici, volti che si chiedevano cosa stesse succedendo; siamo arrivati alle 16 sul posto e c'era un signore con due casse dei primissimi anni '70 che risuonavano le note di una mazurca: un'atmosfera opposta allo spirito dei ragazzini che scalpitavano per suonare emo-rock e punk. Poi, ad un certo punto, spunta un ducato bianco e via il vecchio impianto e sotto con spie e casse e mixer, un tecnico e cavi, gente che s'ingarbuglia e confusione in uno spazio adiacente alla SOMS.
"Banco di mutuo soccorso operai agricoli..." ...è più o meno questa la scritta che si legge su una fascia marcapiano di un graziosissimo edificio in mattoni; due finestre per piano e una porta che si apre al centro fa da ingresso al bar. Di fronte alla casetta, un piccolissimo spazio in cemento: il nostro palco e platea.
Le casse audio troppo grandi! ...sembrava perfino esagerata la nuova strumentazione, calcolando che le onde sonore sarebbero rimbalzate dal muretto distante pochi metri.
Qualche pasticcio di troppo ha messo fuori uso l'impianto e tranne che per la tastiera e le voci, non è stato possibile amplificare gl'altri strumenti. E qui, la sorpresa! In altre serate, non mi sarei stupito, se avessi visto i più giovani, incazzarsi, far su tutto, tornare a casa e invece, ad Abazia di Masio ha vinto la musica... Sono arrivati gl'amplificatori e come se niente fosse ognuno ha dato il meglio di sè. Chi aveva meno esperienza e chi un po' di più: Tutti hanno ricevuto gl'applausi.
La serata è stata aperta, in evidente ritardo, da un gruppo di giovanissimi musicisti in erba (gente nata negl'anni 90!!!), poi via via... un susseguirsi di creste e chitarre distorte, alcuni giovani solisti al piano e alla chitarra e i PARTITION WALL con il loro rock energico; ...poi, un duo con un'eccellente mini tributo ai pooh in versione acustica.
E dopo un piatto di gnocchi sardi (fatti da un napoletano ^_^) e qualche birra, abbiamo dato sfogo anche noi alla nostra musica e finalmente, abbiamo realizzato un nostro desiderio, quello di suonare "Smoke on the Water" con il famosissimo Paul-T!!! ^_^ ...che dire? Io mi son divertito un sacco!
La serata è poi proseguita con l'esibizione dei TEMPO PERSO con brani di musica leggera italiana (la voce "...Giusi Ferreri") e in chiusura, con i BARRIQUE... decisamente originali e ubriachi, dietro al loro folck rock (fantastica la sega suonata con l'archetto!!!).
Sicuramente, per quel che mi riguarda, una serata da ricordare tra le migliori.
Ringrazio e ringraziamo gl'organizzatori, sperando che quella di ieri sera possa essere la prima di una lunghissima serie di giornate dedicate alla musica per il piccolo borgo di Abazia.

I Roccaforte con Paul-T


aNDRea

sabato 20 settembre 2008

Festival Musicale all'Abazia di Masio (AL)

Questa sera (sabato 20 settembre) i Roccaforte sono stati invitati a suonare al Festival Musicale che si terrà all'Abazia di Masio (AL) dove parteciperanno una ventina di cantanti e gruppi della provincia. Proprio in occasione di questa serata è uscito un articolo sul Piccolo (trisettimanale della provincia di Alessandria) con la nostra foto, caspita come i veri gruppi.. :-)) eheheheheh........



Questa settimana Il Piccolo è stato generoso con noi perchè eravamo presenti anche sull'uscita di mercoledi 17 settembre. Di questo dobbiamo ringraziare la B.B.Band e colui che ha fatto in modo che venisse pubblicata la nostra fotografia.