martedì 7 ottobre 2008

Ricordi di vendemmia

Tutti gli anni quando si avvicina questo periodo, l' inizio di ottobre, mi prende una grande nostalgia. Mi vengono in mente i bellissimi periodi trascorsi nelle vigne a raccogliere l'uva, a correre tra i filari, a nascondersi sotto le piante di ciliegio .. Sono passati quasi 30 anni e oggi è tutto sparito. Dove un tempo le vigne facevano da mantello alle colline ora ci sono boschi o coltivazioni di nocciole. Proprio all'inizio di ottobre le cantine sociali aprivano e lungo la strada era un via e vai di trattori carichi e scarichi di uva, anche l'asfalto prendeva un colore violaceo dovuto al mosto che si si rovesciava nelle curve. Nell'aria un profumo forte ed intenso riempiva il naso e rendeva l'ossigeno quasi irrespirabile. Il giorno più bello della vendemmia, ricordo, era la domenica. Eh si, non si andava a scuola e si partiva la mattina presto, con la rugiada e il freddo ma poi appena il sole faceva il suo effetto allora tutto diventava magico. Ero sempre con i nonni e non vedevo l'ora che l'ARBI (il contenitore di lamiera nel quale si depositavano le ceste d'uva, ARBI è in piemontese e penso che la traduzione italiana sia bigoncia) fosse pieno, cosi in sella al trattore si andava in paese dove si pesava e poi si versava su un carro enorme per il trasporto alla cantina sociale. Il tempo scorreva veloce, a mezzogiorno si pranzava seduti sul bordo del pozzo, accanto al TRUE' (contenitore di cemento nel quale si preparava il verderame per le viti). Proprio dal pozzo si tirava su la bottiglia di vino e di acqua messe al fresco, poi si prendevano gli spicchi di aglio, il gorgonzola, l'olio e si faceva la soma. Forse non tutti sanno che cos'è. La SOMA è una specie di bruschetta ma senza pomodoro. Si prende il pane con tanta crosta, si gratta sopra l'aglio, si spalma l'olio con il dito, un po' di sale e nella parte inferiore, dove c'è la mollica, si mette il gorgonzola (accidenti che acquolina..!!!). Il massimo era accompagnarla con l'uva appena staccata. La giornata continuava ma io di staccare dei grappoli non ne volevo sapere e cosi correvo fra filari e prati fino ad essere sfinito. Il bello di tutto cio' era che, terminata la vendemmia, i nonni continuavano a lavorare l'uva nella nostra piccola cantina di casa fino ad ottenere e imbottigliare il vino. Barbera, grignolino, moscato e vinello bianco. Ormai, chi spesso viene a trovarci sul nostro blog avrà capito che il sottoscritto ama i posti dove è nato ed ora che tutto questo non esiste più perché la generazione dei nonni è passata, le vigne sono state vendute quasi tutte e trasformate, le piccolissime aziende agricole non sono sopravissute, ora che per strada non ci sono più' trattori con l'ARBI e nell'aria manca il profumo meraviglioso della vendemmia, ora che tutto questo non c'è più' mi prende una grande nostalgia di un tempo che non ritornerà mai più'.

25 commenti:

calendula / trattalia ha detto...

mi è sempre piaciuta la vendemmia, ma soprattutto le bruschette con l'aglio e l'olio...che buone....

pabi71 ha detto...

Bellissimo, io 37 anni e questi sono simili hai miei ricordi di circa 30 anni fa.
I miei nonni erano nelle colline forlivesi, ma con il tuo racconto, a parte i modi di dire e di chiamare gli oggetti, mi sembrava di tornare indietro nel tempo.
Grazie Bruno, alla fine anche con molte diversità, le regioni in Italia non sono poi così diverse, soprattutto vedendole con gli occhi di un bambino.
Un saluto e buona settimana.

Pellescura ha detto...

Mai vendemmiato in vita mia :-(

Bruno ha detto...

@ calendula
guarda provale con un po' di sale, un po' di pepe e il gorgonzola.... uno spettacolo..... solo che rilascia qualche problemito di alito..va beh dai.....

@ Pabi
grazie, siamo della leva :-))
si è verissimo e soprattutto aver avuto la fortuna di nascere e continuare a vivere in campagna. Certi ricordi non li puo' cancellare nessuno.

@ pelle
se ti devo dire la verità non ho mai staccato un grappolo neanche io (beh insomma diciamo pochi va) perchè ero piu' intento a correre per filari, andare sul trattore e in bicicletta... :-))

3my78 ha detto...

Anche se non le ho mai visuute certe emozioni,sono stato a vendemmiare solo una volta, ma avevo 3-4 anni e non ricordo nulla,le tue parole descrivono molto bene le sequenze.I ricordi sono belli e più sono belli più sono nostalgici...
Pensa fra qualche anno ne avremo altri da aggiungere,magari proprio di questi periodi,del blog,degli amici,delle conoscenze nuove...:-)

Bori ha detto...

dov'è??? dov'è la vigna del nonno?????? voglio anche il mitico trattore sfasciatoooooo!!!!! *3* e i conigli!! come abbiamo potuto dimenticarci dei conigli??? rivoglio la mia infanzia!!!! sigh!!! ç___ç

fabiojoe ha detto...

ma come rivoglio la mia infanzia?!?!?!?! a 15 anni?!?!?!?!?!?
e io che devo dire???;-)))))
io ho strappato piu di un grappolo... mio nonno aveva un bel vigneto e si andava tutti ad aiutarlo!!!bei tempi passati.....

Bori ha detto...

me soffra di già di quella nostalgia infinita di non poter tornare ad essere una bimba di 4 anni (con la testa di adesso però!!! buhahahaha!!!), quando non facevo un cavolo tutto il giorno!! ehhhhhh!!!! bell'infanzia felice!!! xD

Bruno ha detto...

@ 3mv78
è verissimo. ricorderemo i tantissimi amici che abbiamo conosciuto sul web, molti dei quali non si conosce il volto ma sembra, ormai, di conoscere da una vita...grazie del tuo commento, è bellissimo

@ bori
è vero..i conigli, le galline nell'orto, i gatti te li ricordi? ne avevamo 2 a volte 3 e li chiamavamo tutti FUFI :-)). La vigna del nonno è stata venduta ma c'è ancora, magari un giorno ci andiamo e c'è ancora l'albero di ciliege dove giocavo.......

@ fabiojoe
no no, ti sbagli....al 4 novembre fa 17 anni :-))))))

Bori ha detto...

ehhh come dimenticarsi dei 10.000Fuffi!!! xDxD

Edit: Tanti auguri allo Zio Bori!!!! che ieri ha fatto l'onomastico!!!! yeeee!!!!!

aNDRea® ha detto...

Ottimo POST...

Cavolo, io non sono "uno di collina", ma la vendemmia l'ho vissuta da piccolo e da grande, fino a due anni fa.
E' un momento magico, che se non si vive... "che te lo dico a fa' ^_^" eh.. eh..
Anch'io qui nel Monferrato, tra barbera, moscato, trebbiano e in mezzo alcune piante di moscato d'amburgo o uva italia (gelosamente custodite in passato, ben nascoste tra i filari) e poi il pranzo al sacco, sul posto, senza nemmeno togliersi gli stivali e strofinandosi solo le mani sui jeans sporchi di uva.
Quand'ero piccolo, coi miei nonni andavo a vendemmiare a Camagna e si partiva da Solero col trattore e le botti legate artigianalmente al rimorchio e sopra 4 o 5 persone (me compreso)... e il viaggio di una ventina di chilomentri aveva la durata di un ora, perchè una volta i trattori non viaggiavano ai 70km/h! Sono passati "solo" vent'anni, però sembrerebbe che si stia parlando di un altra epoca. Sembrano quasi ricordi in bianco e nero e invece no!
Sono a colori e a colori rimarranno per tutta la vita!!!

Grande brunello... (ah, che buono il brunello! ...Quello di Montalcino naturalmente ^_^)

Bruno ha detto...

@ bori
ma grazi per gli auguri, me ne sono dimenticato pure io :-))

Roblog ha detto...

Come hai ragione..che nostalgia!!!

Quando ero piccolo il divertimento maggiore in questi periodi era quello di correre dietro ai trattori pieni d'uva...e rubare qualche grappolo per poi mangiarlo dopo la partita di pallone....e ora che ci penso.....mai lavata l'uva!!!

Il bello era che i contadini rallentavano quando ci avvicinavamo!!per farci un piacere!!!
quante risate!!

Ora è tutto finito i ragazzi preferiscono computer e playstation

ciao

grazie per il bellissimo ricordo!!

Maurizio ha detto...

La mia terra è come la tua una terra piena di sapori e profumi, e il tuo racconto mi ha riportato alla mente le lunghe camminate nella campagna dove trascorrevamo il fine settimana o l'estate... le grandi mangiate di fichi e di mandorle, il profumo dell'uva, ed il sapore dell'olio sul pane passato al forno o anche su quello ancora caldo, appena sfornato... insomma... un grazie di cuore per questo regalo...
A presto

Bruno ha detto...

@ roblog
caspita anche noi si correva dietro i trattori per rubare l'uva e mangiarla di nascosto facendo grandi risate, come si andava a rubare le ciliege di notte e il giorno dopo il padrone ci beccava al campetto durante una partita a pallone e ci sgridava....avevamo ancora i rami come "prova del delitto" e non potevamo nascondere di esserci stati ehehhe....

@ maurizio
è proprio come dice pabi, tanti posti, tante regioni ma le cose che abbiamo fatto da piccoli sono uguali per tutti...grazie a te....

@ per TUTTI
ho scritto questo post cercando di farmi venire sonno (erano le 2 del mattino) e di trasmettere una sensazione personale che mi avvolge in questo periodo mai piu' pensando di riscontrare tantissimi commenti cosi e soprattutto con l'intensità con la quale l'avete fatto e rileggendo piu' e piu' volte le cose che avete scritto vi voglio dire che siete riusciti a commuovermi..........i ricordi sono TERRIBILMENTE cosi..
Grazie di cuore a tutti, a coloro che hanno lasciato il segno e a quelli che passano anche solo per una sbirciatina, grazie

Blogger ha detto...

Anche io amo i luoghi o molto moderni - li preferisco devo confessare - o sani, lontani da tutto ma pieni di benessere.
Ora, vedo la zona dell'Alto Milanese ad esempio, non c'è nient'altro che periferia e ciò mi spiace.
A presto e grazie per passare sempre sul blog.
Dario
ITALY ITALIA

giadatea ha detto...

esperienza che mi manca, ma chissà

il_MaRtELLo_di_LuCiFeRo ha detto...

cipicchia! quanti ricordi!!! io da piccolo , quando i miei genitori aiutavano i loro amici nella vendemmia, giocavo con gli altri tra i filari!!! A volte ci tiravamo i grappoli addosso!!! ;)))) ehehehhe! :P

Bori ha detto...

io do' un consiglio spassionato allo Zio Bori che si diverte a fare le ore piccole (non credo si diverti poi così tanto...ma vabbè...piccoli dettagli... xD); Internet non ti farà mai dormire finchè esiste...meglio se prendi un libro di Latino e mi aiuti a studiare...cavolo se ti viene sonno!!!! appena senti la copertina sotto le dita già ti senti stranamente assonnato...buhahaha!!!! suvvia!!! i pensieri migliori ci vengono quando non pensiamo!!! XDXDXDXD

isterika ha detto...

a casa mia si vendemmia ancora se ti va, per fortuna son nata allergica al pelo delle pesche che con il caldo afoso non mi piaceva raccoglierle, ma quando arrivava settembre, le giuggiole (che chi non è romagnolo non sa neanche cosa sono) le melagrane e la vendemmia io son sempre tornata alla vita...
p.s. anche io son una viaggiatrice appassionata

Bruno ha detto...

@ blogger
grazie anche a te per essere immancabile nei commenti

@ giadatea
ma come proprio tu? vivi vicino al regno dei vini........

@ martello
anche all'inferno si vendemmia??? :-))

@ bori
Latino? cos'è? si mangia? no poi mi rimane lo stomaco pesante....

@ Isterika
grazie di essere passata, sei la benvenuta
caspita le giuggiole..ero stato da amici in romagna, sono per caso o hanno a che fare con grasso di maiale fritto...:-( roba del genere??? mi metti in crisi....la mia memoria, ottima memoria ha dei bachi.......

isterika ha detto...

.......ah ah ah...... quelli sono i ciccioli! Le giuggiole sono un frutto che cresce su un albero pieno di spine come fosse un immenso stelo di rosa, sono grandi come un'oliva, verdi da acerbe, rosse da mature, morbidissime e arancioni da strafatte.... ci sono varie correnti di pensiero se sia migliore quella matura o quella strafatta io prediligo la seconda, dentro hanno un seme duro come quello dell'oliva e... sono dolci e legnose... mi son fatta venire certi dolori a mangiarne in quantità.... l'albero penso sia di origine cinese e come mai sia arrivato solo in romagna per me è un mistero, sono buonissimeeeeeeeee! Il periodo è questo, riversatevi tutti da noi se volete sentirle, ci sono solo un mese l'anno...

Bruno ha detto...

CICCIOLI.......eccooooo......
non li ho mangiati perchè non amo la carne o parti di animali vari...ero in provincia di modena da amici conosciuti durante un viaggio in Kenya.....caspita i ciccioli, è tipico comunque delle tue parti anche quello vero?
eppure la parola giuggioli non mi è nuova

Franca ha detto...

"...Dove un tempo le vigne facevano da mantello alle colline ora ci sono boschi o coltivazioni di nocciole..."

E sei anche fortunato che non ci sia una "bella" lottizzazione...

Grazie per la visita

Bruno ha detto...

@ franca
grazie a te di essere passata a trovarci, sei la benvenuta. Si, la fortuna è anche quella di vivere in paesi piccolissimi dove le grandi aziende sono poche e la conformazione delle colline, per fortuna, impedisce (in parte) l'automazione del sistema...